Acquisto del miele

È bene sapere che la possibilità di acquistare del miele contraffatto è un rischio assolutamente reale. Nonostante la comunità europea abbia messo in atto norme piuttosto restrittive per quanto riguarda la definizione del prodotto “Miele”, ovvero:

“Il miele è una sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano sulle piante che esse bottinano, trasformano combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.”

Nonostante questo, il miele adulterato è presente su larga scala anche nelle grandi catene e non solo.

Che cosa fare quindi per acquistare con più tranquillità un prodotto naturale?

Per capirlo è utile sapere che il miele è formato in gran parte da fruttosio, glucosio, acqua e zuccheri complessi, più altre sostanze. Fra le altre sostanze si possono senz’altro annoverare minuscole particelle di polline, responsabile assieme al nettare del diverso colore, profumo, aroma e gusto del nostro miele.

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Una ricerca del Food Safety News (rivista che si occupa di prodotti contraffatti o con problemi di sicurezza per il consumatore), ha rilevato che:

  • Sul 100% del miele contenuto nelle confezioni di KFC e McDonald’s, il polline era stato completamente rimosso (non era presente).
  • Sul 77% del miele proveniente da negozi come Costco, Sam’s Club e Target, il polline non poteva essere tracciato (cioè non se ne capiva la provenienza).
  • Al contrario, si è riscontrato che il miele acquistato da cooperative e mercati contadini conteneva l’intera quantità di polline originale.

Il miele, come avrete quindi capito, è un prodotto che va mantenuto il più naturale possibile e non va assolutamente lavorato per mantenere tale denominazione. Pratiche abbastanza diffuse nei mercati su grande scala (filtraggio del polline, riscaldamento del miele) fanno perdere tutto ciò che c’è di buono e di salutare nel prodotto.

Filtrare il polline ha lo scopo di nascondere la provenienza del miele (la zona di appartenenza del miele viene effettuata proprio analizzando le particelle di polline in esso contenute). Questo miele nella maggior parte dei casi viene importato dalla Cina, dove le regole in merito alla produzione ed all’utilizzo di prodotti nocivi sono molto meno restrittive rispetto a quelle europee.

Riscaldare il miele ha invece lo scopo di inibirne la cristallizzazione e quindi di non farlo indurire. Il miele non cristallizzato viene preferito rispetto a quello cristallizzato poiché dà l’impressione di essere più puro, mentre in realtà molti non sanno che riscaldando il miele in maniera industriale, gran parte delle sostanze utili al nostro corpo vanno perse e il sapore ne viene alterato.

In molti casi inoltre, il miele importato dall’Asia è risultato diluito con sciroppo di fruttosio derivato dal mais, più dolcificanti illegali e tracce di antibiotici.

Concludendo, trovare un buon miele è spesso più facile di quanto si pensi. Rivolgersi ad un piccolo apicoltore locale sicuramente rientra fra le scelte migliori che si possano fare. Gli apicoltori che lavorano bene vanno molto orgogliosi del loro lavoro e sono generalmente disponibili a mostrare la zona di collocazione dei propri apiari ed i laboratori nei quali viene fatto maturare e confezionato il miele.

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Mercatino del miele con arnia in vetro a vista

Molti produttori spesso offrono anche visite guidate gratuite agli apiari a piccoli gruppi o famiglie, ma anche i mercatini locali sono un’ottima opportunità per incontrare e conoscere direttamente il proprio apicoltore di fiducia.

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Visita guidata in apiario
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