Recensione del BeeFriends Day 2016

Domenica scorsa si è tenuto a Sansepolcro il BeeFriends Day, un convegno organizzato da Lorenzo Valentini di Bioapi assieme a suo padre Marco.

Incontrai Marco nell’inverno del 2015, quando ancora il “fare apicoltura” era solamente un’idea che mi ronzava in testa.

Alla disperata ricerca di un corso formativo, capitai sulla pagina Facebook dell’Associazione Apicoltori Sammarinesi  che in quel periodo organizzava un corso base tenuto proprio da Marco. Fu così che mossi i primi passi in apicoltura, e, nonostante la breve durata del corso, riuscii ad imparare molte cose fondamentali.

Oggi, dopo molti più libri all’attivo e tante ore passate con le api, mi sento inesperto forse più di allora, nonostante le soddisfazioni non siano certo mancate. Ma forse fare apicoltura significa proprio questo.

Chiusa questa piccola parentesi, torno a parlare della giornata, alla quale erano presenti: Rinaldo Amorosi (Presidente Associazione Apicoltori Alto Lazio), Tiberio Roscioni (Apicoltore ed Ispettore per il biologico), Paolo Fontana (Entomologo ed esperto di apicoltura su arnie Top Bar).

Veniamo all’incontro…

La giornata è stata impostata come una sorta di dibattito o di “question time”; stabiliti dei macro-argomenti, ognuno poteva chiedere tutto ciò che gli passava per la testa ed ottenere le risposte degli esperti.

Si è parlato di trattamenti, di nutrizione, della creazione di nuclei, di lavorazione del miele e anche di marketing. Alcuni argomenti meritano maggiori approfondimenti e probabilmente in futuro ne approfitterò per scriverci sopra qualche articolo, ma oggi mi limiterò a parlare del progetto che più mi ha colpito:

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Presentazione del progetto per la tutela della nostra ape ligustica.

PROGETTO AUTOFINANZIATO DI TUTELA DELLA LIGUSTICA: Rinaldo Amorosi ci ha parlato dell’ambizioso progetto intrapreso nell’alto Lazio, mirato al risanamento di aree in cui le api venivano (come avviene ormai in tutta Italia) ibridate con razze non locali, dando luogo a vari tipi di problemi, uno su tutti l’impossibilità di fissare programmi di miglioramento, in quanto gli ibridi non posseggono caratteri comportamentali ripetibili nelle successive generazioni.

Amorosi ci ha ricordato che esistono in Italia leggi dedicate alla tutela dell’Apis mellifera ligustica, ma non vengono applicate:

  • Art. 10 del Regio Decreto n° 2079 del 1925 convertito in legge 18 marzo 1926, n. 563 da’ facoltà ai prefetti di vietare l’introduzione in Italia di razze diverse dall’Apis mellifera ligustica.
  • Art. 1 della Legge 313/04 stabilisce che è finalità dell’apicoltura la tutela dell’ape italiana Apis Mellifera Ligustica Spinola e delle popolazioni autoctone.

A questo si aggiungono localmente leggi regionali, ordinanze comunali e delibere.

Rinaldo si è battuto con la nota burocrazia italiana affinché queste leggi venissero applicate (se non a livello nazionale, almeno a livello locale) e, non senza difficoltà, è riuscito a trovare la giusta strada per raggiungere l’obbiettivo.

Il progetto, promosso dagli apicoltori dell’alto Lazio, ha da una parte coinvolto giovani apicoltori (formandoli gratuitamente nell’allevamento di api regine certificate ed allevate in purezza) e dall’altra ha lavorato a livello istituzionale per poter tutelare sul territorio il lavoro svolto (attraverso la creazione di aree off-limits per gli apicoltori con api non autoctone).

Una volta formati questi giovani apicoltori, l’associazione ha chiesto poi in cambio un certo numero di regine vergini, che venivano poi donate ad altri apicoltori in modo da allargare l’area di copertura del progetto, e così via.

La giusta formazione è oggi indispensabile per chi vuole gestire un’azienda apistica, anche perché, fra le altre cose, non è più una pratica accettabile quella di dover dipendere da un unico fornitore, specialmente se si parla di api regine. Bisogna saper lavorare bene ed essere autonomi.

Il progetto, sicuramente da elogiare, è portato avanti da una persona incredibilmente disponibile e che ha davvero a cuore la tutela del patrimonio genetico della ligustica e della conservazione della biodiversità.

Per maggiori informazioni, il sito ufficiale: Miglioramento territoriale della ligustica

 

Colgo infine l’occasione per ringraziare ancora una volta Lorenzo Valentini e suo padre per l’organizzazione e la passione che mettono nel loro lavoro, riuscendo perfettamente a sposare il lato “business” con il rispetto per le api e la biodiversità.

A presto!

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