La propoli

COS’E’ LA PROPOLI?

La propoli è una sostanza dalla consistenza resinosa, raccolta dalle api su gemme e corteccia di svariate piante.

Di solito la raccolta di propoli (che comporta una grande mole lavoro per le api), viene effettuata durante le ore più calde della giornata.

Le api, infatti, una volta lavorata e raccolta la sostanza dalla pianta, devono tornare all’alveare mantenendo le zampe divaricate per evitare di invischiarsi, ed attendere l’aiuto di altre api per liberarsi del carico.

Pensate che questa operazione a volte può richiedere anche diverse ore!

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Ape rientrata in alveare con carico di propoli (sacche laterali)

UTILIZZO IN ALVEARE:

Le api sfruttano questa sostanza come materiale da costruzione, ma non solo; le proprietà antisettiche di questo prodotto fanno sì che possa essere utilizzato anche come disinfettante all’interno dell’arnia.

Mescolata alla cera, viene utilizzata per rinforzare i favi, ma viene anche utilizzata per costruire delle barriere di protezione e per tappare le fessure nel legno che costituisce il nido.

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Propoli utilizzata per rinforzare le celle (striature più scure)

Prima che la regina deponga le uova nelle celle di covata, le api puliscono accuratamente le celle e le disinfettano utilizzando proprio la propoli.

Viene inoltre adoperata per “mummificare” gli ospiti indesiderati: qualora fossero presenti all’interno dell’arnia corpi estranei difficili da trasportare all’esterno (falene, bruchi, o altri animali), le api provvedono a propolizzare il cadavere in modo da impedire l’innesco di processi di putrefazione che potrebbero portare grossi problemi all’equilibrio dell’alveare.

UTILIZZO PER L’UOMO:

Occorre dire che la propoli può essere raccolta sia mediante raschiatura (quando si apre l’alveare per le consuete ispezioni si noterà che le api avranno provveduto a sigillare il coperchio con della propoli), sia mediante l’utilizzo di griglie, in acciaio inox o in materiale plastico, con maglie di circa 2 mm. Questo viene fatto poiché si è scoperto che l’ape è indotta a propolizzare fessure di queste dimensioni.

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Generalmente, una volta raccolta, la propoli viene mantenuta a bassa temperatura e poi polverizzata, poiché questo facilita le successive lavorazioni.

Il suo utilizzo è molto vario, è possibile trovare propoli sotto forma di unguenti, tinture, pomate, stick spray, caramelle ecc.

Generalmente possiamo dire che aiuta a risolvere problemi legati alle infezioni del cavo orale, viene utilizzata in ambito dermatologico, oppure come cicatrizzante e per la cura e la prevenzione di sintomatologie a livello intestinale.

Disciogliendo la propoli in alcool etilico e miscelandola alla cera è possibile ottenere una vernice molto pregiata che tutt’oggi viene utilizzata in liuterie di alto livello.

Ovviamente quindi si tratta anche di un validissimo prodotto, che fornisce una colorazione dorata ai nostri mobili, mantenendone intatte le caratteristiche. E’ ottima anche per  il trattamento di cuoio e ferro.

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