L’apicoltore che non voleva un mondo ad angoli retti

Oggi vorrei parlare di un personaggio molto particolare che in qualche modo è appartenuto al mondo dell’apicoltura: Edgar Roy Brewster.

All’età di 21 anni, nel 1927, Edgar iniziò la sua carriera da apicoltore probabilmente senza sapere quanto tutto questo lo avrebbe cambiato.

Col passare del tempo divenne infatti ossessionato dalla forma esagonale delle celle dei favi, una forma che effettivamente concilia alla perfezione il poligono con il cerchio, le linee rette con quelle curve…

Tale ossessione lo portò a pensare che gli angoli retti fossero contro il volere di Dio, e si chiese dove, in natura, fosse possibile trovare angoli retti. Non trovando risposta, giunse alla conclusione che il favo, nella sua costruzione geometrica, fosse un modo ideato da Dio per indicarci come avremmo dovuto vivere.

Queste furono di fatto le premesse per la nascita della filosofia NORIAN (abbreviazione di “NO RIGHT ANGLES”, cioè nessun angolo retto), ovvero la forma esagonale fatta religione.

Le strambe teorie di Brewster si concretizzarono nel 1949, con la progettazione della sua casa.

interno
Foto dell’interno della casa

Una casa senza angoli retti, completamente esagonale: piano terra esagonale, sei stanze esagonali collegate ad una stanza centrale, ovviamente anch’essa esagonale.

I moduli vennero prefabbricati e montati da Brewster in 10 settimane, e durante la finitura vennero installate anche una pavimentazione esterna esagonale ed una cassetta per le lettere. Secondo voi che forma aveva?

cassetta
Esatto… è esagonale.

La casa attirò immediatamente molti visitatori anche dall’estero. Brewster assieme a sua moglie, durante le belle giornate, lasciava spesso le porte aperte per accogliere gratuitamente i visitatori, e per parlargli della visione esagonale del mondo.

"I 120 gradi degli angoli dell’esagono sono la risposta ad ogni problema. Tutti i pensieri cattivi del mondo sono espressi negli angoli retti. L’angolo retto è la dura risposta che incita all’ira. Gesù Cristo ci ha insegnato ad amarci l’un l’altro, ci ha insegnato anche ad amare i nostri nemici. L’amore è comunemente simboleggiato come un alone. Il rifiuto dell’amore è stata la croce con dodici angoli retti. I nazisti anche, simboleggiarono la loro idea di forza e potenza con la svastica, che ha venti angoli retti. L’angolo retto rappresenterà sempre empietà".

Per quanto rifiutasse i venti angoli retti della svastica, Brewster possedeva in fondo un animo decisamente totalitarista. Voleva che ogni piccola cosa si uniformasse al suo pensiero, i mobili della casa erano esagonali (tavoli e sedie) così come i tappeti e perfino le trapunte del letto.

Correggendo Leonardo da Vinci, Brewster ritagliò un ritratto della Mona Lisa per farlo entrare in una cornice esagonale.

Nel 1957 l’abitazione venne celebrata con la stampa di un opuscolo esagonale all’interno del quale il testo andava letto in senso orario, e così via…

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Vista interna delle finestre. La forma già la conoscete…

Nonostante la popolarità della casa (che fu visitata anche dalla Regina Elisabetta II), la filosofia NORIAN non divenne altrettanto popolare.

Nel 1966 decise di vendere dei suoi progetti al Tainui Home Trust Board, il 6 giugno del 1966 per 6.666,66 sterline. Curioso, vero?

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Foto di alcuni dei progetti.

Nel 1973 sua moglie morì, e Brewster l’anno seguente smantellò la casa. Parti di essa vennero raccolte dai suoi discendenti.

Isolato sia geograficamente che psicologicamente dal resto del mondo, continuò a progettare utopici villaggi esagonali del futuro, passando di fatto gli ultimi anni di vita perso nei suoi sogni e nel tentativo di perseguirli.

Lascio ora un’ultima citazione di Brewster, forse un po’ più condivisibile della precedente, nonché simbolo di quanto la forma esagonale fosse per lui non solo un’ossessione ma anche stimolo per una continua ricerca.

“Tutto ciò che le api fanno è perfetto. Il loro modo di volare, il comportamento sociale, il cibo raccolto dai fiori, la costruzione dei favi e i loro metodi di difesa. Ora mi chiedo, la perfezione delle api è il risultato della loro nascita in celle esagonali, o è la perfezione del favo il risultato della perfezione delle api? Qualunque sia la risposta, è ovvio che per ottenere la perfezione, l’uomo deve prima perfezionare ciò che lo circonda.”

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A presto!

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