Lavori in corso sul genoma di vespa velutina

Forse alcuni di voi si ricorderanno dell’appello che lanciai più o meno un anno fa per votare vespa velutina fra i 25 genomi che il Wellcome Sanger Institute avrebbe dovuto sequenziare in occasione dei suoi 25 anni di attività.

Se ciò che ho appena scritto non ti dice niente, puoi metterti in pari andando a leggere gli articoli precedenti: Cos’è vespa velutina e l’articolo in cui parlavo della votazione: Due minuti di tempo per aiutare le api.

Se però non hai tempo per approfondire, ecco la storia in breve:

  • Vespa velutina (il calabrone asiatico) è un predatore naturale delle api in Asia.
  • Le api asiatiche col tempo hanno sviluppato un efficace metodo di difesa nei confronti di questo feroce predatore.
  • Il calabrone è giunto in Europa (si presume tramite l’importazione di merci) e da allora si è diffuso molto rapidamente creando danni ingenti alle colonie di api di cui si nutre.
  • Le nostre api da miele si trovano ora a dover affrontare una nuova minaccia mai vista prima, sostanzialmente non sanno come difendersi dal calabrone e spesso vanno incontro (totalmente inermi) al collasso dell’intero alveare.
Vespa velutina morta
Esemplare di vespa velutina passato a miglior vita…
IL PROBLEMA DELLA VELUTINA:

A differenza dei calabroni locali, che tendono a predare diversi tipi di insetti, Vespa velutina sembra nutrirsi esclusivamente di api. Il calabrone staziona di fronte all’ingresso degli alveari uccidendo api che escono o rientrano all’alveare.

Il robusto carapace è praticamente immune agli attacchi delle api, mentre le potenti mandibole possono letteralmente tagliare un’ape a metà.

Scienziati e agricoltori temono che se il calabrone asiatico riuscirà a stabilirsi in Europa, l’impatto per l’agricoltura produttiva sarà devastante. Nel peggiore dei casi, speriamo non sia così, potrebbe essere l’ultimo chiodo sulla bara dell’ape da miele europea.

Addome di vespa velutina (a sinistra) ed addome di vespa nativa (destra). Fonte: nonnativespecies.org

LA RIPRODUZIONE:

La regina di vespa velutina si accoppia solo una volta nella sua vita durante il volo di fecondazione, similmente a come avviene per le api.

Dopo l’accoppiamento quindi una singola regina ha già a disposizione tutto ciò che le serve per dare il via alla diffusione in nuovi territori.

Una di queste viaggiatrici solitarie è in grado di dar vita ad un’intera società pronta a colonizzare nuovi territori.

L’ORIGINE:
Distribuzione della vespa velutina nel Sudest Asiatico
Diffusione delle differenti varianti di vespa velutina nel sud-est asiatico (Fonte Wikipedia).

Vespa Velutina è diffusa in maniera sparsa nella vastità del continente asiatico ed è quindi resistente a condizioni climatiche molto diverse. Questo rende il calabrone particolarmente adatto a diffondersi facilmente anche in aree climatiche diverse fra loro.

Ad oggi non sappiamo da dove venga esattamente la vespa velutina, per noi è ancora un mistero.

Ma è proprio qui che lo studio del suo DNA ci viene in soccorso. Il sequenziamento del DNA di un individuo ci fornisce molte informazioni utili.

Per interpretare queste informazioni però bisogna prima ottenere una sorta di “mappa di riferimento”, ovvero un sufficiente numero di campioni (detti appunto di riferimento) della stessa specie. Questi campioni ci possono indicare forma, struttura e caratteristiche generali della specie.

Una volta ottenuti e catalogati i campioni necessari, possiamo capire qualcosa in più sulle origini della vespa velutina ed iniziare a sviluppare dei metodi di controllo sulla diffusione del calabrone asiatico.

caratteristiche anatomiche vespa velutina
Caratteristiche distintive di vespa velutina: torace completamente nero, estremità delle zampe di colore giallo e addome scuro – Fonte: nonnativespecies.org
A COSA SERVE STUDIARLE?

Ecco di seguito alcuni dei vantaggi che potremmo avere lavorando al sequenziamento del genoma del calabrone asiatico:

  • Ottenere informazioni sulle basi genetiche degli adattamenti che rendono vespa velutina un invasore di successo.
  • Realizzare marcatori che possano aiutarci a monitorare la sua diffusione in Europa. Questo genere di informazioni sono cruciali per monitorare quali popolazioni si stanno allargando più velocemente e quindi quali sistemi di gestione strategici si stanno rivelando più efficaci. In poche parole, possiamo capire quali fattori ne possono limitare la diffusione, e se possibile andare quindi ad agire su questi fattori.
  • Acquisire una migliore conoscenza dei dettagli genetici che regolano ad esempio il sesso e la determinazione delle caste nel calabrone asiatico, e il tipo di odori e attrattivi a cui questa specie è sensibile. Questa conoscenza potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per colpire i maschi e gestire le popolazioni limitando la riproduzione.
  • Permette di valutare varie opzioni di strategie di ingegneria ambientale. Una possibilità sarebbe quella di introdurre tratti genetici come la sterilità maschile attraverso popolazioni invasive, un po’ come viene fatto per gestire le popolazioni di mosche e zanzare.

Per ora è tutto, se vuoi approfondire ulteriormente trovi in fondo all’articolo le fonti ed il link ad un poster per l’identificazione di vespa velutina. Al prossimo aggiornamento!

Se ti è piaciuto l’articolo, usa il box dedicato ai commenti per farmi sapere cosa ne pensi. Iscriviti al blog o alle nostre pagine Facebook ed Instagram per avere sempre aggiornamenti in tempo reale!

A presto!

Luca.


Fonti:
Poster identificazione vespa velutina – nonnativespecies.org
Wellcome Sanger Institute – Alex Cagan (Articolo in inglese)
The Sumner Lab Eusocial Insect Research Group, University College London

 

4 Replies to “Lavori in corso sul genoma di vespa velutina

  1. Grazie per l’aggiornamento su questo predatore che ho avuto modo, purtroppo, di conoscere da vicino subendo l’annientamento di un piccolo apiario (5 arnie)

    1. Ciao Stefano, mi spiace molto sia per te che per le tue api! Di quale zona dell’Italia sei?
      Se ti interessa ho visto che anche sul numero de l’apis di Febbraio c’è un articolo proprio sulla velutina in cui intervistano degli apicoltori di diverse zone d’italia che c’hanno avuto a che fare.
      Purtroppo niente di risolutivo, ma magari puoi trovare qualche informazione utile.

      Grazie per il commento e speriamo che la situazione riesca a migliorare.

  2. studiarlo va bene ma nel frattempo meglio sterminarlo, poi se ci faranno un romanzo ben venga ,dal mio punto di vista credo sarebbe conveniente partire dall’ avvelenamento di massa, magari con del cibo che ne vada ghiotto posto in debiti distributori vicino gli apiari, la strategia consisterebbe che le vespe raccolgano il cibo avvelenato ,in tal modo da portarselo all’alveare e avvelenare e la colonia,regina compresa, penso sia un metodo efficiente , chiaramente prendendo in seria considerazione anche gli altri animali ,che potrebbero assumere il cibo avvelenato dai distributori

    1. Purtroppo ad oggi gli unici metodi di lotta efficaci sono il posizionamento delle trappole nei periodi giusti dell’anno e la segnalazione/eliminazione dei nidi primari, ovviamente non con il fai da te.
      Ci ho scritto un articolo a riguardo, se ti interessa lo trovi qui: https://vitaminabee.it/i-predatori-delle-api-vespa-velutina/
      Nuovi sistemi vanno testati con molta attenzione perché gli insetticidi per definizione colpiscono tutti gli insetti.

      Buona serata!

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