Luna di miele

No, non mi sono sposato.

L’articolo di oggi apre una nuova rubrica dedicata alla letteratura ed alla cultura legate al mondo delle api, partendo dall’origine del significato di “luna di miele“.

Dunque, perché si usa dire luna di miele?

In realtà le origini di questo modo di dire risalgono a prima del medioevo, per cui risulta piuttosto difficile fornire una sola versione.

Leggendo di recente il libro “Compendio Teorico-Pratico di Apicultura Razionale“, ho trovato alcune interessanti interpretazioni che vi propongo:

Trascorrere la luna di miele

L’espressione ha un suo significato particolare, a tutti ben noto; ma, perché essa faccia riferimento al miele, il prodotto delle api, non è dato sapere se sia di dominio pubblico. Eccone di seguito una spiegazione. “Suol chiamarsi luna di miele il primo mese di matrimonio, perché generalmente nel primo tempo se ne gustan tutte le dolcezze, e non ne apprendiamo ancora le noie. Il Pananti cantò garbatamente:

“Felice chi trovi sposa fedele

E gode al fianco suo dolce ristoro;

Sempre per lui sarà luna di miele, 

E scorreranno i dì filati in oro”.

Un’altra interpretazione proposta dal libro:

Il particolare modo di dire è riferito al fatto che in antico i giovani sposi, per tradizione, si dice si dissetassero, per un’intera “luna“, quasi esclusivamente con una bevanda a base di miele ed acqua, fatta fermentare “dopo lungo e lento calore” e divenuta, per questo, alcoolica. Essa ebbe il nome idromele a cui vennero attribuiti particolari efficaci poteri di mantenere ben saldo l’amore fra i due che la gustavano, anzi, addirittura di incentivarlo.

Luna di miele letteralmente significa “mese intero (luna) a base di inebrianti bevute di idromele”. Non si sa se dopo tale bibita venisse consigliato, dalla moglie, allo sposino di assumere anche un quotidiano zabaione con non meno di due uova oppure “consumare” una qualche bistecca alla fiorentina, ovviamente con l’osso, non in ossequio agli attuali dettami europei, onde mantenere l’efficienza nell’arte di amare.

Sperando che questa nuova rubrica sia d’interesse per chi mi segue o per chi semplicemente passa di qui casualmente, vi ringrazio per il supporto e vi rimando al prossimo appuntamento!

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0 Replies to “Luna di miele

  1. Credo che diventerò un’affezionata lettrice di questa rubrica. Non conoscevo il significato dietro alla “luna di miele”, molto interessante il tuo articolo.
    Non vedo l’ora di conoscere altre curiosità relative alla letteratura e alla cultura delle api 🙂

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