In questi giorni ho completato i lavori di sistemazione per la nuova postazione.

Ma come si prepara una nuova postazione?

Sicuramente chi fa apicoltura ha idee ben chiare in merito, ma anche fra gli apicoltori ognuno ha le sue preferenze; c’è chi preferisce utilizzare dei sostegni in ferro, chi opta per le tubazioni innocenti oppure per dei tubi in pvc.

Oggi vi racconterò di cosa ho combinato durante i miei due giorni di ferie…

blocchi cemento per nuovo apiario

I blocchetti in cemento saranno le fondamenta dell’apiario.

 

Innanzitutto presso un punto vendita di materiale edile mi sono procurato dei mattoni in cemento a costo irrisorio. Durano una vita, e almeno nel mio caso mi permettono di posizionare le arnie alla giusta altezza per poterci lavorare senza dover sforzare troppo la schiena.

costruzione nuovo apiario

I blocchetti in cemento saranno le fondamenta dell’apiario.

 

Poi mi sono procurato alcuni travetti in legno a sezione quadrata (vanno bene anche a sezione rettangolare). Io ne avevo alcuni già in casa, ma si possono recuperare in falegnameria (spesso vengono poggiati a terra come sostegno per legname di pregio), se avete fortuna ve li rifilano gratuitamente come materiale di scarto, altrimenti potrete comunque portarli via con pochi euro.

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Erba sfalciata a mano in maniera poco professionale ma più che sufficiente allo scopo.

 

A questo punto ho sfalciato l’erba in preparazione al lavoro successivo; per fare un buon lavoro, ho zappato la zona in cui avrei poi appoggiato le arnie in modo da metterle il più in piano possibile.

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Tenere pulita la zona circostante alle arnie ha anche il vantaggio di aiutare le nostre api a difendere meglio l’alveare da ospiti indesiderati.

 

È consigliabile posizionare le arnie con la parte frontale leggermente inclinata in avanti, in modo da favorire la fuoriuscita del liquido di condensa (acqua) che si può accumulare all’interno del nido nelle giornate umide, questo perché le api non soffrono molto il freddo ma l’eccessiva umidità potrebbe far insorgere vari problemi.

Per mettere tutto in piano ho utilizzato una livella, mentre per riempire l’interno cavo dei mattoni mi sono aiutato con qualche sacco di sabbia, questo per renderli più stabili durante gli assestamenti anche dopo abbondanti pioggie.

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La postazione è pronta, sarà sufficiente portare le arnie popolate e lasciar acclimatare le api.

 

Dopo una mattinata passata a sistemare l’apiario, ho dedicato il resto della giornata alla scelta e all’acquisto degli sciami.

Il mio consiglio è quello di non comprare mai sciami a scatola chiusa, ma di ispezionarli con cura: in primo luogo per evitare di portarsi in apiario malattie, ed in secondo luogo per valutare la qualità della regina che andremo ad acquistare.

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I cassettini portasciami in polistirolo sono molto pratici, in particolare per il trasporto.

 

Un accorgimento da adottare quando trasportiamo i nostri sciami, specialmente se si è in giornate calde, è quello di fare in modo che le arnie siano arieggiate il più possibile (se fa molto caldo può essere utile sostituire il coperchio con una rete, ad esempio). Il rischio, specialmente se il viaggio è lungo e la giornata è molto calda, è che l’interno del nido raggiunga temperature troppo alte e che le api muoiano affollandosi sul fondo del cassettino dove è presente la rete di aerazione/antivarroa.

Se ci si prepara a trasportare le api è necessario attendere che le attività di volo siano cessate (in modo da non perdere bottinatrici che potrebbero essere ancora in giro a raccogliere). Quando le “ragazze” sono tutte a casa, si può finalmente chiudere l’ingresso dell’arnia e partire.

Le attività di volo delle api cessano generalmente al calare del sole, oppure quando le condizioni atmosferiche sono proibitive (pioggia, forte vento, ecc.).

portasciami in nuovo apiario

È stata una lunga giornata per tutti, lasciamo le api chiuse fino al giorno dopo.

 

Arrivato in apiario in tarda serata, ho appoggiato i cassettini lasciandoli chiusi.

Il motivo di ciò è legato al fatto che le api si orientano durante il giorno attraverso il sole, quindi liberandole alla sera, dopo lo sballottamento del viaggio, uscirebbero completamente disorientate senza essere in grado di ritrovare la strada di casa.

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Sveglia all’alba… e si torna in apiario!

 

Dopo qualche ora di sonno, alle prime luci dell’alba, sono tornato in postazione per aprire l’ingresso dei cassettini e far sgranchire le ali alle api che pian piano sono uscite ed hanno iniziato ad esplorare quella che è diventata la loro nuova casa.

portasciami in nuovo apiario

Benvenute!

 

Le api rimarranno per qualche giorno in tranquillità, anche se dovrò presto trasferirle definitivamente nella loro arnia in legno. Gli sciami che ho acquistato erano molto pieni e rischierebbero di esaurire entro breve lo spazio a disposizione, quindi credo che ci aggiorneremo molto presto!

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A presto!

Luca