“Strafatti” di miele

Sull’ultimo numero di Lapis in un articolo di Lucia Piana si parlava di “Mieli da incubo“; fra le varie problematiche elencate si parlava della particolarità del miele di Rododendro.

Questo miele infatti, proveniente dalla Turchia del tipo Rhododendrum ponticum e R. luteum contiene sostanze tossiche di origine naturale che possono provocare allucinazioni e problemi ancora più gravi se ingeriti in quantità eccessive.

Fortunatamente il nostro miele di Rododendro (che viene prodotto solamente in alta montagna) non ha questi problemi.

Come si può vedere anche nel video girato dal National Geographic, questo miele chiamato anche Mad Honey o Deli bal (in turco), viene venduto al mercato nero a 166 dollari per meno di mezzo Kg.

Gli effetti studiati di questo miele sono: alterazione dello stato mentale, allucinazioni, incremento delle prestazioni sessuali, vertigini, nausea, diarrea, perdita di coscienza, asistolia. Questo miele quindi non va certo preso alla leggera.

Anche nella letteratura classica sono riportati casi di intossicazioni di massa:

  • Senofonte nell’Anabasi ci racconta che nel 401 A.C. 10.000 guerrieri greci in ritirata dalle regioni asiatiche verso la patria si cibarono di miele che li intossicò in maniera non mortale ma sufficiente a renderli inabili al combattimento per alcuni giorni.
  • Nel 67 A.C. legionari romani rimasero intossicati da vino addizionato a miele che i loro nemici avevano lasciato appositamente lungo il percorso. Incapaci di difendersi, le truppe romane vennero massacrate.

Fra i mieli italiani provenienti da fioriture locali questi problemi non esistono, e questa è una ragione in più per pretendere informazioni sulla provenienza di ciò che troviamo sugli scaffali o che acquistiamo per il consumo di tutti i giorni.

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5 Replies to ““Strafatti” di miele

    1. Ahahaha! È proprio il tipo di rododendro che cresce in quelle zone che dà l’effetto. Però su internet si trovano ricette per “aromatizzare” il miele con funghi allucinogeni…Ma non sono un esperto in materia.

    2. Eh ho letto che anche le api possono morire per avvelenamento quando vanno a bottinare su quei particolari tipi di rododendro (che in quei posti crescono naturalmente) e per fortuna sono diversi dalle nostre varietà.

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