Verniciare con la propoli

L’apicoltore che mi ha venduto le famiglie, ha deciso di regalarmi due delle tre arnie nelle quali mi aveva consegnato le api da trasferire, così non appena è capitata una bella giornata, mi sono messo all’aperto a ripulire per bene le vecchie cassette.

Si trattava di cassette a fondo fisso, con dei bei pezzi di cera e propoli ancora attaccati all’interno, che ho provveduto a raschiare e ad immagazzinare in un bidoncino di plastica. Consiglio: meglio effettuare l’operazione all’aperto perché la propoli poi si attacca OVUNQUE.

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Il mucchietto contiene principalmente cera, propoli e schegge di legno.

Pulendo le tre arnie sono riuscito a rimediare 100 grammi scarsi di propoli, tutto sommato un quantitativo più che dignitoso considerando che si tratta di materiale che altrimenti andrebbe buttato.

Una volta completata la raschiatura delle arnie, è arrivato il momento di separare la propoli dalla cera e dalle schegge di legno.

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Risultato della raschiatura visto più da vicino: si possono notare i pezzi di cera, mentre quelli di propoli sono più simili a pezzi di corteccia.

A questo punto ho travasato tutto in un bidoncino e mi sono messo a separare a mano e con calma i componenti. Riconoscere la propoli è piuttosto semplice, quando la si schiaccia con le mani prende subito una consistenza piuttosto gommosa e sprigiona un forte odore balsamico.

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In basso: pezzi di cera vecchia, sopra al coperchio tondo: pezzi di propoli, al centro: un mix setacciato di propoli e segatura, nella ciotola in alto: pezzi di un foglio cereo rotto durante il trasporto.

Una volta separata la propoli dal resto, ho preparato un vasetto da miele da 1 kg e vi ho inserito:

  • 70 grammi di propoli
  • 150 grammi di alcool denaturato.

Ovviamente ho optato per l’alcool denaturato, sia per ragioni economiche, sia perché lo scopo era quello di creare una vernice e non un preparato commestibile.

Il barattolo è stato poi sigillato per 20 giorni per dar modo all’alcool di fare il suo lavoro. Durante questo periodo mi sono premurato di agitare il barattolo quotidianamente.

Devo dire che utilizzando queste dosi la vernice ottenuta risulta piuttosto carica, quindi mi è stato possibile diluirla ulteriormente con un altro po’ di alcool denaturato in fase di verniciatura, rendendola sufficiente ad effettuare due passate.

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In questa foto è possibile notare il colore che la propoli conferisce al legno alla prima passata.

Questa vernice, anche se in realtà si tratta principalmente di un impregnante, protegge egregiamente l’arnia e le conferisce una bella colorazione, almeno a mio parere. Asciuga in una ventina di minuti circa.

Certamente è una vernice che col tempo andrà ripassata, ma considerando il costo irrisorio ed il risultato finale, direi che ne vale sicuramente la pena.

Prossimamente vi renderò partecipi di altri esperimenti che ho fatto, così vi racconto anche che fine ha fatto quella cera vecchia.

A presto!

 

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One Reply to “Verniciare con la propoli”

  1. *^* waaaaa hai pubblicato l articolo sulla vernice! Vabbé ma tu sei troppo ingegnoso XD e fai cose molto, molto interessanti! É molto bello quel colore li e ora so un altro modo in cui in passato facevano il giallo insomma u.u

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