Cattura del primo sciame

Qualche giorno fa, recandomi in apiario, ho notato subito un insolito volo di api nei pressi di un albero posto proprio dietro alle arnie.

Girando l’angolo questo è lo spettacolo che mi si è presentato davanti:

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Dopo un primo momento di smarrimento, mi sono rimesso in macchina e sono andato a recuperare un’arnia vecchia, pulita qualche giorno prima, e regalatami dall’apicoltore che mi ha venduto le famiglie.

Non avendo una cassettina portasciami leggera, ho preferito posare l’arnia in legno ai piedi dell’albero, e raccogliere a mano le api con l’aiuto di una palettina e molta pazienza.

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Trovare la regina qui dentro è una missione impossibile

Una volta asportate la maggior parte delle api, ho notato che alcune api si erano posizionate sui bordi dell’arnia ed avevano iniziato a ventilare nella tipica posizione di richiamo, ed in quel momento ho capito di aver messo al sicuro anche la regina.

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Le api sembrano aver accettato da subito la loro nuova sistemazione

A quel punto ho dato una scrollata all’albero ed ho spostato la cassetta a qualche metro, nella posizione definitiva.

Mentre davo modo alle api di assestarsi dentro alla loro nuova casa, ne ho approfittato per fare una visita rapida alle altre arnie dell’apiario.

Dopo un paio d’ore, l’albero sul quale si era appoggiato lo sciame si presentava così:

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Prima di sera anche le ultime api si sono spostati nella loro nuova casa

L’apicoltore che mi ha venduto le famiglie, mi aveva messo in guardia sulle sciamature dicendo che avrei dovuto guastare le celle reali, altrimenti sarebbero partite e per quest’anno non avrei raccolto miele.

Tuttavia ho deciso di fare di testa mia, e vedendo la sciamatura non solo come un avvenimento naturale, ma anche come un’opportunità per allargare il proprio apiario, ho deciso di lasciarle fare e di fornire loro un ottimo riparo.

Per chi fa apicoltura in maniera professionale, e per chi posiziona arnie lontano da casa, certamente la sciamatura può rivelarsi una “seccatura“, in quanto diminuisce o azzera la capacità per quegli alveari di produrre miele da produzione, però almeno per ora ho deciso che questa è la mia dimensione e questo è il mio modo di lavorare.

Vi lascio con un video della “cattura”, e vi aggiornerò presto sulle condizioni del nuovo sciame appena insediato!

 

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0 Replies to “Cattura del primo sciame

  1. Ti confesso che la sciamatura è una delle cose che mi preoccupa di più. Ho il terrore che uno dei miei sciami invada le case vicine o si attacchi a qualche albero alto… Quando dovrò cercare il terreno su cui metterle, farò la massima attenzione a che non ci siano punti troppo alti su cui potrebbero sciamare.
    Al corso abbiamo creato un nuovo alveare spostando in un’arnia vuota dei telaini con delle celle reali pronte alla schiusa. In questo modo, abbiamo creato una nuova famiglia ed evitato la sciamatura.
    Purtroppo, non sempre si riesce a spostare il telaino per tempo 😉

    1. Ciao Chiara e grazie per il commento! Ho letto che se ci sono case nelle immediate vicinanze è meglio acquistare regine che non abbiano una forte predisposizione alla sciamatura e per evitare problemi è bene tener sotto controllo le celle reali. Poi si possono utilizzare proprio come avete fatto voi se si hanno famiglie forti dalle quali estrarre qualche telaino. Procede bene il corso? Da quello che mi dici sembra un corso molto valido !

      1. Sì, il corso procede bene. Mancano ancora tre lezioni e posso solo parlarne bene. Gli insegnanti sono molto competenti. Sono apicoltori da due generazioni, hanno comprato i primi sciami dal mio bisnonno quando ancora io non ero nata (il mondo è piccolo! 😉 ).
        La scorsa settimana abbiamo fatto anche una lezione con una dottoressa del policlinico di Milano per il discorso delle allergie e per sapere come intervenire.
        La prossima primavera, terminato il trasloco, prenderò gli sciami dagli apicoltori che tengono il corso. Avendo più di quattrocento arnie, fanno riprodurre regine che non sciamano 🙂

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