J.R.R. Tolkien e le api

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Tolkien e le api? Vuoi dirci che era forse un apicoltore? Ma soprattutto, chi è Tolkien?

Oggi voglio regalarvi un articolo più leggero del solito, soprattutto facile da scrivere perché John Ronald Reuel Tolkien è uno tra i miei scrittori preferiti in assoluto.

Citando direttamente da Wikipedia:

Importante studioso della lingua anglosassone, è l’autore de Il Signore degli Anelli e di altre celebri opere riconosciute come pietre miliari del genere fantasy, quali Lo Hobbit e Il Silmarillion.

La sua opera più famosa, Il Signore degli Anelli, è stato uno dei primissimi libri del genere fantasy che abbia mai letto. E’ stato anche in parte grazie a lui che mi sono diplomata in quinta superiore: la mia tesina di maturità era dedicata proprio a questo libro, del quale mi ero divertita ad analizzare i personaggi principali e la storia generale accostandola ad alcuni fatti storici contemporanei alla vita dello scrittore.

Tolkien non è stato soltanto uno scrittore di romanzi fantasi: era anche filologo, glottoteta, accademico e linguista. Importante fu la sua carriera universitaria nel campo della letteratura e della linguistica.

Non ha soltanto creato un universo intero, la Terra di Mezzo, popolandola di elfi, hobbit, umani, stregoni e tanti altri personaggi. Ha creato lingue per ognuna delle razze descritte nei suoi romanzi.

Nessuno mi crede quando dico che il mio lungo libro (riferendosi a Il Signore degli Anelli) è un tentativo di creare un mondo in cui una forma di linguaggio accettabile dal mio personale senso estetico possa sembrare reale. Ma è vero.

Oltre ad inventare questi linguaggi, tra cui il più famoso è sicuramente il Quenya, parlato dagli elfi, Tolkien ha dato ulteriore profondità all’intero universo fantastico strutturando anche tutta la genealogia linguistica dei popoli che lo abitavano.

 

NOME OMEN

Tutto il suo bagaglio accademico non finì soltanto nella creazione di questi linguaggi artificiali, ma venne utilizzato spesso per dare nomi particolari ai personaggi che venivano descritti all’interno dei suoi libri.

Mi riferisco soprattutto a Beorn, un personaggio descritto ne “Lo Hobbit”, che tratta del viaggio avventuroso di Bilbo, Gandalf e del gruppo di nani capitanati da Thorin Scudodiquercia. Se ne fa la sua conoscenza poco dopo il primissimo incontro tra Bilbo e Gollum, a seguito del quale l’hobbit si impossessò dell’anello di Sauron.

Con il prezioso aiuto delle grandi Aquile, la compagnia riesce a sfuggire all’attacco degli orchi e dei lupi mannari e finisce nel territorio di Beorn.

Beorn Tolkien Api Miele
Beorn, trasformatosi in orso, ha aiutato gli hobbit anche nelle fasi successive della storia.

Chi è Beorn? E’ un mutaforma: generalmene si mostra come uomo molto alto con capelli neri, forti braccia e una gran barba, ma può trasformarsi in un grande orso nero. Questo lo si ritrova anche nel nome datogli da Tolkien: egli usò infatti la parola beorn, che in anglosassone significa uomo e guerriero.

Questa parola esiste anche nelle antiche ligue norrene: significherebbe orso. La si ritrova anche nei nomi di persona Björn (in svedese ed in islandese) e Bjørn (in norvegese e danese), i quali hanno il medesimo significato.

Gli studiosi legano questo personaggio anche al mitico Beowulf, poema epico anglosassone ambientato in Scandinavia. Esso venne tradotto negli anni ’20 proprio da Tolkien, sebbene la sua versione fu pubblicata soltanto dopo la sua morte dal figlio Christopher. La traduzione letterale di Beowulf è bee-wolf: metaforicamente si riferisce a colui che è particolarmente goloso di miele e quindi rappresenterebbe l’orso… Che in lingua norrena si dice, appunto, beorn!

 

BEORN, UOMO-ORSO APICOLTORE?

Voglio riportarvi direttamente alcuni passaggi tratti proprio da “Lo Hobbit”

Il pomeriggio era per metà trascorso prima che si accorgessero che qua e là cominciavano a vedersi grandi macchie di fiori, in ognuna delle quali crescevano solo fiori dello stesso tipo, come se fossero stati piantati apposta. Erano per lo più garofani, macchie ondeggianti di garofani selvatici e garofani purpurei e larghe strisce di piccoli garofani bianchi dal profumo di miele.
Nell’aria c’era dappertutto un ronzio, un brusio, un fruscio. Le api si affaccendavano per ogni dove. E che api! Bilbo non aveva mai visto niente di simile.
‘Se una dovesse pungermi,’ pensò, ‘mi gonfierei il doppio di quello che sono!’
Erano più grosse dei calabroni. I maschi poi erano più grossi del vostro pollice, un bel po’ più grossi, e le strisce gialle sui loro corpi nero cupo brillavano come oro fiammante.
“Ci stiamo avvicinando,” disse Gandalf. “Siamo al confine dei pascoli per le sue api.”

Qui Gandalf si riferisce direttamente a Beorn:

“ Vive in un querceto e ha una grande casa di legno; e come uomo alleva bestiame e cavalli, meravigliosi quasi quanto lui. Essi lavorano per lui e parlano con lui. Non li mangia; né caccia o mangia animali selvatici. Tiene alveari di api grandi e feroci, e per lo più vive di panna e miele.

Quindi sì, si può affermare che Beorn, il nostro uomo-orso, fosse anche apicoltore! E come ogni orso, è così goloso di miele da vivere mangiandone ogni giorno, assieme alla panna del latte del suo bestiame… Mi fa venire in mente la leggenda dell’uomo mellificato!

In questa scena, tratta dalla trasposizione cinematografica di Peter Jackson de “Lo Hobbit”, si vedono proprio le api di Beorn e, alla fine del video, Beorn stesso!

 

DALLA TERRA DI MEZZO FINO ALLA NOSTRA TERRA

Sembra che il miele sia un ingrediente abbastanza importante nella cucina della Terra di Mezzo:  la torta al miele è proprio una specialita dei Beorniani, vale a dire di Beorn e dei suoi discendenti. La particolarità di questo dolce è che viene cotto due volte, è molto ricco di nutrienti e si mantiene fresco per lungo tempo.

Volete provare a farlo a casa? Ecco alcune delle ricette trovate nella rete, e non riguardano solo la torta di Beorn!

  1. Sweet&Geek: dolcetti di Beorn con forma esagonale (e panna!).
  2. Isola Illyon: la torta di Beorn.
  3. Vagabondi fuori, biblioteche dentro: le gallette di Beorn.

Pensate che sia finita qui? E se vi dicessi che c’è anche chi commercializza il miele di Beorn?

 

MIDDLE-EARTH HONEY

Ebbene sì, c’è chi ha pensato di mettere in commercio il miele della Terra di Mezzo! Viene commercializzato in barattolini di terracotta da 450 grammi, chiuso con un sigillo di cera d’api, e venduto a partire da $55,00 dollari neozelandesi, che sarebbero circa €35,00 più tasse.

Middle-Earth Honey miele della terra di mezzo Tolkien
Ecco il miele della Terra di Mezzo!

Se volete approfondire o acquistarlo, vi lascio il sito dell’azienda produttrice! Vanta pure il fatto che il miele venga lavorato in un laboratorio a solo 15 minuti da Hobbiton, il set cinematografico dove sono tanti girati sia “Il Signore degli Anelli” che “Lo Hobbit”!

Apprezzerei molto vostri commenti e domande su questo articolo! Usate il box dedicato ai commenti per farmi sapere cosa ne pensate. Iscrivetevi al blog o alle nostre pagine Facebook, Twitter, YouTube ed Instagram per avere sempre aggiornamenti in tempo reale!

A presto!

Silvia


Fonti:

  • DIZIONARIO DELL’UNIVERSO DI J.R.R. TOLKIEN a cura della Società Tolkeniana Italiana, edito da Bompiani.
  • Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien, edito da Bompiani.

Foto:

  • Copertina: Bago Games su Flickr.
  • Beorn/Orso: Di JMKilpatrick – joelkilpatrick.tumblr – jmkilpatrick.deviantart – http://jmkilpatrick.deviantart.com/, CC BY-SA 4.0
  • Miele della Terra di Mezzo: Mighty River Honey Ltd

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